Un pò di Storia
La sculacciata inizialmente veniva messa in pratica come punizione corporale per l’educazione della prole, applicata non solo in casa, ma anche nelle scuole e della religione.
Questa tipologia di “Punizione Corporale” veniva usata in Italia tra gli anni 70-80 come rito di passaggio alle matricole nelle scuole medie o superiori.
Oggi giorno la pratica dello schiaffeggio alle natiche non viene più utilizzata in molti paesi poiché è considerato poco ortodosso e rappresenta un simbolo di nonnismo.
Persino poeti, scrittori e pittori Algernon Swinburne, Leopold Sacher, Max Ernst, Milo Manara descrivono alcuni passaggi in cui, l’insegnante o la madre, utilizzano la sculacciata per imporre disciplina.
Questo approccio fisico in compenso si è evoluto in qualcosa di più erotico, anche se le origini sono molto antiche, da figurarsi che alcuni affreschi Etruschi raffigurano persino la flagellazione corporale in delle camere apposite, presente persino nel Kamasutra, e nell’antica Sparta si ci dedicava un giorno all’anno.
Le cose vanno a migliorarsi quando nel XIX sec. Theresa Berkeley, proprietaria di un bordello, inventa la prima macchina per schiaffeggiare i propri clienti uomini. Durante l’epoca vittoriana i gentiluomini dell’epoca iniziarono ad avere certi desideri di flagellazione, cosi nacque il termine “English vice”.


